Di Samuel Cohen

Quanto è stato interessante visitare il museo degli ebraici italiani a Gerusalemme mentre ero in vacanza estiva nel 2021. Uno dei miei istruttori ha lavorato al museo e ha fatto un tour personalizzato a me e alla mia famiglia ed è stato molto istruttivo.
Penso che il museo sia magnifico, per la sua intimità e per la sua storia. Io ho imparato molto della comunità ebraica italiana. Anche i contributi significativi che la comunità ebraica ha apportato alla società italiana nel corso dei secoli. Uno degli aspetti più significativi della visita è che ho visto una sinagoga che è una delle sinagoghe più vecchie del mondo. Il museo ha acquisito i resti di una sinagoga medievale in rovina dall’Italia e li ha trasportati in Israele molti anni fa. La sinagoga da allora è stata accuratamente restaurata e riportata al suo antico splendore. Oggi è ancora in uso per la preghiera, durante il sabato e le feste, per gli ebrei italiani che vivono in Israele e i loro discendenti. Penso che l’unicità della sinagoga sia davvero sorprendente perché ha quasi mille anni ed è ancora in uso anche se in una posizione diversa. Tuttavia il suo design e l’atmosfera, soprattutto mentre ero lì, sono davvero unici.

La mia esperienza mi ha fatto approfondire il mio interesse della cultura e della storia italiana. Inoltre, la visita alla sinagoga era collegata con i miei studi al liceo, dove ho imparato l’italiano in un club e ho sviluppato un precoce interesse per la lingua e il paese.
Il prossimo semestre studierò a Milano e spero che l’esperienza sarà eccezionale e di grande impatto.

Sono uno studente del terzo anno alla Brandeis University e attualmente studio all’estero a Milano. Ho una tripla laurea in economia, fisica ed ebraico, con una specializzazione in italiano.
