Di Angela Pepkolaj
Il mio amore per l’italia e la lingua italiana è iniziato da un viaggio di famiglia a Genova quando avevo circa 14 anni. Io e la mia famiglia abitavamo ancora in Albania e siamo partiti per l’Italia per andare a visitare mia zia. Non riuscivo a smettere di sorridere ero troppo entusiasta. I nostri primi giorni lì sono stati incredibili. Abbiamo mangiato il miglior cibo italiano dai svariati tipi di pasta alle pizze infinite.
C’era una piccola pizzeria vicino a casa nostra dove eravamo solito mangiare ogni tanto. La specialità di mio zio era la carbonara. La pasta cremosa rubó il cuore di tutti ed è stato da lì che ho capito di amare la cultura italiana. Mi é apparsa molto simile alla cultura albanese, riunirsi tutti per mangiare, per guardare insieme i nostri tv show preferiti o tifare insieme per la stessa squadra di calcio o vedere la formula uno mi è sembrato davvero accogliente. Facciamo lo stesso in Albania, ma è stato speciale riuscire a farlo con un’altra cultura e in un altro paese. Il cibo e le vacanze ci hanno riunito tutto insieme. Mi ricordo durante la mia crescita che i miei cugini più piccoli non sapevano parlare albanese, solo italiano. Loro potevano parlare insieme e io a volte mi sentivo esclusa perché non riuscivo a capirli. Studiare italiano a Brandeis mi ha aiutato ad essere più vicina al lato italiano della mia famiglia e ora viaggiamo ogni anno nelle regioni della Liguria o della Toscana e io sono capace di capire e parlare in un paese che sembra essere una seconda casa.

Angela Pepkolaj è una studentessa della Brandeis University e ha ricevuto la Claire Gaudiani Memorial Fellowship.
