Di Nia Gamble

Ciao! Mi chiamo Nia e sono di Queens, New York. Studiare l’italiano ha aperto una porta verso una cultura con cui mi sono sempre sentita legata, ma che non ho ancora avuto il privilegio di esplorare pienamente. Anche solo in classe, imparare la lingua è come scoprire pezzi della storia della mia famiglia materna, le tradizioni che li hanno formati e la ricca storia dei luoghi da cui provengono. Ogni nuova frase e regola grammaticale mi avvicina alla comprensione di un mondo che mi affascina profondamente.
Esplorare la cultura italiana a New York è stato altrettanto arricchente. Mi sono avvicinata a mia madre durante le nostre visite al Veniero’s Café a Manhattan, la sua pasticceria preferita dagli anni ’90, e visitando mostre d’arte dove mi sono innamorata dei lavori di Caravaggio e Gentileschi. Uno dei miei obiettivi è viaggiare nel comune di origine della mia famiglia, Sant’Angelo a Scala, per capire le loro vite quotidiane, i santi che veneravano e le civiltà che li hanno preceduti. Voglio anche comprendere meglio le decisioni che li hanno portati a lasciare un luogo di amore, tradizione e comunità per cercare una vita migliore.

In futuro, spero di portare con me la mia esperienza nel campo della salute e fare volontariato nelle comunità e negli ospedali locali in tutta Italia. Offrire servizio, imparare dai professionisti sanitari italiani e sostenere le popolazioni meno servite mi permetterebbe di unire i miei studi di italiano con il mio impegno nella medicina.




